venerdì 11 settembre 2009

strano che si tratti di un suv, nevvero?

Nessun problema sulla bicicletta di ieri a parte le ruote (entrambe) un filo sgonfie ma certamente nulla che potesse rendere il ritorno problematico.

Da incazzatura, invece, è stato l'inizo. Alla stazione che solitamente uso (la #96, Donizzetti angolo Monforte) mi sono trovato davanti a questo triste e indegno spettacolo. L'incivile proprietario di questo suv ha preferito parcheggiare il suo mezzo urbano nello spazio riservato alle biciclette di BikeMi. E pensare che a circa 30 metri, giusto subito dopo l'angolo, c'erano una serie di parcheggi liberi. A pagamento ma liberi. In effetti posso capire che al possessore di questa macchina scocciasse sborsare un paio di Euro per parcheggiare in maniera civile...


Se spesso ci si chiede quali possano essere i fattori che ostacolano maggiormente l'uso delle biciclette e, nello specifico l'uso e la diffusione del servizio BikeMi, certo la maleducazione di certa gente deve essere tra i primi posti e il proprietario di questo veicolo è l'esempio che chi non ha rispetto per gli altri vede questo spazio, come spazio rubato alle loro preziose macchine.

Ringrazio Luigi, un amico di vecchia data, per avermi ispirato il titolo del post commentando su facebook questa foto.

giovedì 10 settembre 2009

bikemi e l'arte della manutenzione di un geocache

Per la prima volta, ieri, ho sfruttato il servizio non solo per tornare a casa, ma anche per fare manutenzione ad un geocache che si trova lungo il percorso che faccio normalmente.

Il geocaching è una specie di caccia al tesoro "tecnologica". Qualche geocacher nasconde i geocache, ossia dei contenitori che possono essere di qualsiasi dimensione, da qualche parte nel mondo, acquisendo le coordinate di quel nascondiglio tramite un GPS. Queste vengono poi pubblicate su un sito (www.geocaching.com) insieme con una descrizione del luogo in modo tale che altri geocacher possano, sempre attraverso l'uso di un GPS, andare a cercare questo 'tesoro'. Chi li trova deve firmare il "logbook", ossia una specie di registro delle visite che obbligatoriamente è inserito nel cache e le cui dimensioni variano proprio in base alla dimensione del contenitore. Se questo è grande qualche volta è possibile che vi siano all'interno degli oggetti di poco o alcun valore che possono essere scambiati (se se ne prende uno, se ne mette uno). Il cache viene poi rimesso esattamente dove e come era affinché possa essere trovato da qualcun'altro.
Uno degli aspetti più interessanti di questa attività (sport o hobby a seconda dei gusti) è che permette di visitare luoghi che spesso non fanno parte delle rotte turistiche classiche scoprendo interessantissimi angoli del mondo e, in caso dei cache "urbani", delle città. A Milano, ad esempio, quasi tutti i cache sono nascosti in modo da far conoscere aspetti e angoli molto particolari della città, qualche volta dei veri e propri tesori che sono spesso dimenticati, poco abbandonati o sconosciuti alla maggior parte dei turisti (e dei milanesi stessi)... insomma, il geocaching è un modo divertente, simpatico per fare un po' di... vero turismo.

La manutenzione di un geocache consiste nell'andare a controllarne lo stato, eventualmente sostituire il logbook se completo o danneggiato... nulla di trascendentale, ma che per i cache cittadini è spesso fondamentale.Nel caso di ieri, si trattava di sostituire il logbook di un cache che ho nascosto vicino alla chiesa di San Babila, un monumento che non è solo particolare come posizione, ma che ha una storia molto particolare...

Se volete approfondire il geocaching, il sito ufficiale italiano è: www.geocaching-italia.com... oppure scrivetemi!

mercoledì 9 settembre 2009

un problema? la mancanza di feedback

In entrambi i miei ultimi utilizzi del servizio ho avuto a che fare con i due problemi più comuni di questo servizio, ossia impossibilità di bloccare completamente il sellino (solo lunedì) e ruote sgonfie (entrambe le ruote lunedì, lievemente la posteriore ieri).

Se da una parte capisco benissimo che sia complesso organizzare una manutenzione capillare e che tenga conto di tutto, dall'altra credo sia dovere di chi offre un servizio così utile e interessante risolvere qualsiasi problema relativo alla manutenzione "ordinaria", sfruttando, magari, proprio gli abbonati. Ed è proprio questo il punto dove il servizio è più carente: sul feedback dell'utente.

Il sito di BikeMi (sviluppato in php) ha una pagina che raccoglie tutti gli utilizzi fatti. Al di là che mancano alcuni utilizzi (il 4 Settembre mi viene riportato un solo utilizzo di 2 minuti, quindi ignorando il secondo di circa 18/20 minuti), ha il grossissimo difetto di non includere nè il numero della bicicletta (informazione che dovrebbero certamente avere sui loro database) tantomeno lasciare la possibilità di associare a quello specifico utiulizzo, quindi a quella specifica bicicletta, un campo anche piccolo per sottolinearne eventuali difetti. Questo sarebbe un grosso aiuto alla manutenzione e al miglioramento del servizio perchè:
  • consentirebbe una raccolta di dati più precisa, consentendo interventi mirati;
  • aiuterebbe con analisi anche poco complesse a valutare quali siano i difetti più comuni delle biciclette e, magari, trovare soluzioni per risolverli alla base;
  • renderebbe noto al sistema di quali siano le biciclette problematiche evitando se possibile di riassegnarle e rendendo più facile la loro individuazione per l'intervento di manutenzione;
  • farebbe sentire gli utenti più partecipi al servizio e ne migliorerebbe l'esperienza.
Continuo ad essere convinto che questo sia un servizio ottimo, ma non ci si può e non ci si deve fermare a questo. E' migliorabile, molto migliorabile e sono convinto che sia possibile farlo anche e soprattutto, con l'aiuto degli utenti.

lunedì 7 settembre 2009

la buona bici si vede dal mattino...

Il fresco di questa mattina mi ha permesso di usare la bicicletta anche per arrivare al lavoro. E' la prima volta che per un po', credo, non ripeterò, visto che da domani Nicole ritorna a scuola e con questo noi riprenderemo il vecchio ritmo.
L'esperienza è stata piacevole, molto piacevole, e certo aiutata sia dalla bicicletta in un perfetto stato, sia dalla totale assenza di afa. A questi elementi ho poi aggiunto la decisione di limitare il percorso di una stazione, consentendomi quindi di camminare un po' ed avere così il tempo di far asciugare il sudore sulla schiena (dovuto allo zaino).

Tra gli elementi positivi, però, devo anche sottolineare che in Corso Vittorio Emanuele ho trovato quasi zero "traffico pedonale". Questo è, senza dubbio, uno dei più grossi problemi che incontro al pomeriggio tornando a casa e che qualche volta mettono a rischio la mia incolumità... non ricordavo che per andare in bicicletta a Milano fossero richieste abilità slalomistiche. E' vero che chi va in bicicletta è il primo che deve stare attento, ma il pedone dovrebbe, almeno, avere l'accortezza di camminare guardando avanti e non solo ed esclusivamente il cellulare, soprattutto quando si trova in una zona pedonale dove è consentito il traffico alle biciclette.

venerdì 4 settembre 2009

sotto il duomo: bicicletta o racchetta?

Due giorni senza bicicletta e sono già in astinenza... mercoledì iniziava a piovere e ho preferito non prenderla (avrei potuto, però) e giovedì abbiamo portato Nicole dal pediatra. Ieri, finalmente, l'ho ripresa, ma è stata la mia peggiore esperienza... il trend positivo è già finito.
La bicicletta assegnatami aveva la ruota posteriore completamemte a terra. Ho provato allora il barbatrucco... ossia riconsegnarla subito e provare a riprenderne una nuova e... è andata bene, la nuova bicicletta sembrava a posto. Sembrava, perchè dopo pochi metri ecco che il sellino ha iniziato a muoversi. Come già era successo nella mia prima settimana, il sellino non era in buono stato ed il fermo non riusciva a bloccarlo bene, costringendomi ad un paio di pause per risollevarlo.Infine la consegna visto che solo alla seconda "consegna" sono riuscito a farla prendere dal sistema.

A parte i problemi sulla bicicletta, la passeggiata è stata piacevole. Interessante incontro con due ragazzi che portavano in giro cartelli promozionali (che stavano broccolando una ragazza) e, ancor più interessante, vedere i ragazzi che preparavano i vari campi per Milano Sport: giocare a tennis sotto il Duomo di Milano è senza dubbio una esperienza assolutamente particolare, no?

mercoledì 2 settembre 2009

fiori nei cannoni o matite nelle faretre?

Incredibilmente anche la bicicletta usata ieri non aveva alcun difetto. E' la seconda consecutiva e voglio vedere questo come un segnale ottimistico... è l'inizio di un trend positivo.

Per cercare di limitare il più possibile il sole in faccia, che è decisamente fastidioso, ho lievemente deviato il mio percorso, trovandomi di fronte al simpatico monumento a Forattini che è stato posizionato nella piazzetta antistante il Palazzo Reale, dove si svolge una mostra a lui dedicata. Aevo sentito parlare di questa mostra, ma non sapevo nulla di questa statua.

martedì 1 settembre 2009

a suon di musica

Notizia positiva sul lato "mezzi": ieri sono finalmente riuscito a usare una bicicletta che non aveva alcun difetto. Entrambe le ruote erano gonfie, il cambio funzionava perfettamente e il sellino è rimasto al suo posto...

Ho quindi potuto godermi la passeggiatina ed il piacevole e divertente incontro con una banda musicale. Non sono riuscito a capire bene quale banda fosse, ma sulla maglietta avevano scritto qualcosa che riconduceva a MITO. Stavano attraversando Largo Cairoli, provenendo da Via Dante e al semaforo, in attesa di attraversare, qualcuno di loro aveva intonato una marcetta.